«IN EMERGENZA NON POSSO COMUNICARE»
Intanto i vandali hanno sabotato due volte il videocitofono della sua casa
tratto dal Mattino di Padova del 01-09-2011 - di Cristina Salvato

 

CADONEGHE. Manca un numero che permetta ai non udenti di comunicare situazioni di emergenza tramite sms. Da due anni Giorgio Topuz lo richiede e dopo le tante rassicurazioni da parte dei politici, non si è fatto ancora nulla.

E i non udenti continuano con i loro problemi di comunicazione.  

«La notte del 16 agosto hanno danneggiato il videocitofono che si trova all'ingresso del condominio in cui abito», racconta Giorgio Topuz che riveste anche il ruolo di coordinatore del movimento Destra Veneta dei non udenti. Un atto vandalico che però per Topuz e la moglie, entrambi non udenti, diventa un fatto grave, perché l'assenza del videocitofono non consente loro di rendersi conto di chi suona al campanello.

Tra l'altro, la stessa cosa era già accaduta ad aprile.  «Ho inviato quindi un sms al 112, per avvertire del danneggiamento, ma il servizio non era disponibile - prosegue Giorgio Topuz -. Circa un anno fa l'assessore provinciale alla Sicurezza, Enrico Pavanetto, aveva promesso che qualcosa sarebbe stato fatto, e anche il vicecoordinatore del Pdl, Raffaele Zanon, si era impegnato sin da quando era assessore regionale alla Sicurezza a sollecitare l'attivazione di un numero sms presso i carabinieri dedicato alle urgenze dei non udenti, come accade in Germania e Gran Bretagna. Ma ad oggi non riscontro iniziative concrete».