| SMS
GRATIS, SERVIZIO CANCELLATO
|
| Il servizio Sms Padova chiude. E ironia della sorte, l’avviso è stato mandato a tutti gli utenti tramite un sms, l’ultimo. Da ieri infatti chi si era iscritto al servizio che spediva sul display del proprio cellulare le informazioni su traffico, sul meteo, sugli spettacoli, non riceverà più alcuna comunicazione. A meno che non sia lui stesso a richiedela, mandando un sms, che che pagherà secondo la tariffa fissata. Il motivo? Limitare l’inquinamento elettromagnetico, già su livelli sostenuti in città. “Per dare attuazione pratica alla politica di riduzione dell’inquinamento elettromagnetico sostenuta dall’amministrazione comunale viene limitato il traffico eccessivo di sms> <- spiega il comunicato dell’Urp responsabile del servizio. Inoltre vengono mantenuti solo due ambiti del servizio: quello sulla chiusura delle strade e quello sui blocchi del traffico dovuti a esigenze ambientali. Ma per sapere se una via è bloccata per lavori oppure se sono in vigore le targhe alterne, i padovani dovranno inviare, pagandolo, un sms al numero 380.3802000 con il testo “Padova. Sms“ seguito da uno spazio e dalla parola chiave: “strade” per il primo servizio, “blocchi” per il secondo. Il nuovo servizio sarà attivo da lunedì prossimo. Non sono mancante però le proteste di chi usufruiva del vecchio servizio. Tanti anche i padovani che hanno scritto al mattino per protestare contro trasformazione. “ Ancora una volta, una servizio utile e gratuito diventa scarsamente utile e a pagamento -lamenta Albano Menin- Come cittadino padovano, sinceramente, mi sento un po’ preso in giro…”. E’ arrabbiato anche Matteo Gava, che spiega: “La storia delle emissioni mi sa da scusa, e anche patetica. Adesso l’utente dovrà essere munito di doti divinatorie per sapere se c’è una strada interrotta sul suo percorso. Ma a quel punto l’sms non serve più”. Non mancano insomma i padovani che non hanno gradito la novità. A spiegare la ratio della decisione comunale è lo stesso assessore che l’ha presa, Renzo Scortegagna, che tra le sue deleghe ha anche quella alla comunicazione con i cittadini. Il provvedimento si basa su due considerazioni: “Da una parte non vogliamo contribuire a incentivare l’uso del cellulare, se non per stretta necessità -spiega l’assessore- Perché sappiamo che ogni sms attiva un antenna e quindi maggiore è il traffico, più intenso è l’inquinamento”. Ma non meno importante è il problema economico: il servizio finora era stato gestito da Vodafone. Ma l’operatore telefonico adesso non si accollerà più i costi, che quindi andrebbero a gravare sui bilanci comunali. Di qui la decisione di spartire il costo del servizio con il cittadino per soddisfare i bisogni reali. Ogni persona pagherà solo per avere le informazioni che ritiene utili in quel momento. |