30 milioni per i disabili - E’ quanto ha stanziato l’Usl 16 in servizi
Mattino di Padova del 17.10.2005 - di Silvia Giralucci

 

Trenta milioni di euro per le attività socio sanitarie. E’ questo l’importo investito dall’Usl 16 per i servizi rivolti ai portatoti di handicap, ai malati mentali, ai tossicodipendenti e per alcuni centri e osservatori. Il bilancio consuntivo del 2004 (20.440.956 euro, di cui 13.256.087 per l’area sociale e 17.175.869 per l’area sanitaria) è stato approvato nei giorni scorsi dalla conferenza dei sindaci dei 20 Comuni che formano l’Usl 16. I Comuni contribuiscono infatti al 24% a coprire le spese socio sanitaria dell’Usl.

Il resto del bilancio proviene dalla quota sanitaria (48% a carico dell’Usl 16), dalla Regione (24%, destinato a progetti finalizzati) e 3,2 dalla compartecipazione ad alcune spese da parte degli utenti. Quasi metà di questo bilancio, oltre 15 milioni di euro, va a favore dell’handicap, in particolare per l’inserimento in centri diurni o residenziali dei disabili, e per l’integrazione scolastica. Gli alunni assistiti nel 2004 sono stati 234, con 128 operatori socio sanitari. Ai centri estivi hanno partecipato 76 bambini disabili, e 14 sono stati inviati a soggiorni climatici.
“Nel corso del 2004 abbiamo aumentato - ha detto il direttore dell’Usl, Fortunato Rao - del 15% il numero dei disabili avviati al lavoro. Con questo trend nel corso del 2005 arriveremo a 500 soggetti”.

“Lo Standard dei servizi per i disabili nell’Usl 16 - afferma Severino Vettorato, sindaco di Casalserugo e coordinatore della consulta handicap - è invidiabile. Le persone assistite nel 2004 sono state oltre 900: 600 nei Centri occupazionali diurni, 150 nelle strutture residenziali (esclusa l’opera Provvidenza di Sant’Antonio che ha un bacino di utenza regionale) altri 50 disabili hanno usufruito del servizio di pronta accoglienza o accoglienza programmata all’interno di tre comunità alloggio”.

Altri cinque milioni di euro vengono dedicati nel bilancio alle attività legate alla salute mentale: inserimenti in comunità, centri diurni, comunità riabilitative e attività ludico-espressive. Importante anche la voce delle dipendenze (2,5 milioni di euro, mentre nell’area materno infantile si colloca un contributo al centro di aiuto alla vita, e un’importante attività,sperimentale a livello regionale.

“ Si tratta - spiega Antonio Condini, direttore dei servizi sociali dell’Usl 16 oltre che docente di neuropsichiatria infantile - del centro per il bambino maltrattato a abusato. Una struttura che in meno di un anno di attività ha ricevuto oltre 70 segnalazioni. Vi si rivolgono pediatri,assistenti sociali, servizi scolastici, in caso di sospetti abusi o maltrattamenti nei confronti dei minori.

La struttura ha a disposizione un’èquipe di specialisti per valutare i casi e per predisporre i trattamenti opportuni, sia per i bambini, sia per loro famiglie. Il processo terapeutico è comunque affidato ai servizi del territorio, che però nella decisione trovano un supporto di tipo specialistico.