Padova e provincia contano circa 750 persone sordo-mute,
un handicap che impedisce di utilizzae i comuni mezzi con la voce e
il telefono,in particolare per chiedere aiuto in caso di necessità.Dà
questo dato di fatto e da numereose segnalazioni di difficoltà
è partito un progetto, primo nel suo genere a livello nazionale,
che unisce la Questura di Padova e i partner che hanno permesso questa
sperimentazione, Vodafone e Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Ancora nel 2004 - hanno spiegato i promotori dell’iniziativa
- era stato messo a disposizione delle persone sordo-mute un numero
di fax per segnalare situazioni di pericolo.
Un mezzo insufficiente nella maggior partite dei casi.
Da oggi srà un sms,inviato dall’utente sordo-muto, a dare
il segnale direttamente alla Questura, dotata di un telefono multimediale.
Una serie di numeri classifica i vari tipi di pericolo: il codice verrà
stampato in una sorta di piccolo vademecum che sarà distribuito
ai sordo-muti e alle comitive in visita a Padova.