”SORDOMUTO”
viene sostituito con il termine “SORDO PREVERBALE”
|
|
P.c.
Al sig.Prefetto Leggo con disappunto dal Corriera della Sera del 15 Dicembre 2005 la notizia con cui si informa l’opinione pubblica “….di un ulteriore passo in avanti compiuto dal nostro paese – a detta del Sottosegretario al Welfar Sen. Grazia Sestini - verso una sempre migliore tutela e verso la completa e sostanziale equiparazione di tutti i cittadini. Tale impegnativa dichiarazione appare a commento di un articolo di Legge di recente approvazione da parte della commissioni del Senato lavoro, in cui il termine ”SORDOMUTO” viene sostituito con il termine “SORDO PREVERBALE” chiede solo “SORDO”, eliminare “PREVERBALE” - “Gazzetta Ufficiale Legge 508 del 21 Novembre 1988 non cambiare mai” Riconoscimento linguaggio Lis. Personalmente non condivido l’enfasi con cui il sottosegretario ne ha dato notizia, lasciando intendere di aver raggiunto un notevole traguardo semplicemente cambiando il nome che serve per definire una determinata Disabilità . Ritengo che la politica a favore dei “SORDI” disabili debba avere ben altri contenuti, come, in parte, il disegno di Legge che ora passerà all’esame della camera, sembra possedere. E’ sui provvedimenti concreti semmai che il cittadino desidera essere informato, non tanto su forme di “nominalismo “abbastanza sterili. Il Presidente Alleanza Nazionale dei Non udenti della
Provincia di Padova |