Droghe, anche il consumatore sarà punito
Fiducia sulla Legge Fini. Pene severe, salta la distinzione tra leggere e pesanti
PRIMO Sì DEL SENATO
Mattino di Padova del 27.01.2006 - di Natalia Andreani

 

Roma. Ancora una manciata di giorni e la legge Fini sugli stupefacenti diventerà legge dello Stato. Il provvedimento che prevede condanne da sei a vent’anni per trafficanti e spacciatori di droga, che sia hashish o cocaina non importa, e poi il carcere da uno a sei anni, o la disintossicazione coatta, anche per chi fuma spinelli, è stato approvato ieri da Senato, con voto di fiducia.

Le norme che cancellano il principio di distinzione fra droghe pesanti e leggere sono state inserite nel decreto per finanziare i Giochi di Torino e in tempi rapidissimi passeranno, blindate nel testo, al vaglio della Camera. Le sanzioni introdotte dal Governo vanno appunto dal carcere alla sospensione della patente, dal ricovero coatto in comunità pubbliche o private al pagamento di multe che vanno dai 26mila ai 260mila euro.
Il tutto a carico di chiunque << coltiva, produce, fabbrica, estrae,raffina,vende,offre,cede,distribuisce,trasporta,commercia,procura,invia o passa ad altri>>, recita la legge,le sostanze indicate senza più differenze in tabella 1: vale a dire i derivati della cannabis insieme all’’Lsd, all’eroina,alla cocaina, alle ecstasy.

Dal decreto mancano però le soglie, che saranno fissate con atto successivo, in base alle quali il giudice dovrebbe decidere se l’imputato è perseguibile per spaccio o per consumo personale. In pratica non sono ancora noti i limiti della cosiddetta << modica quantità>>, ovvero la soglia sotto la quale potranno essere comminate le pene più lievi.
Per l’Unione si tratta di una legge<< ingiusta e repressiva la cui frettolosa approvazione è l’ennesimo esempio dell’arroganza con la quale, nel giro di venti giorni, la maggioranza di governo ha macellato decenni di civiltà giuridica a danno dell’intera collettività>>. Ma se la sinistra annuncia battaglia, il centro destra tira dritto per la sua strada forte dei numeri che già ieri hanno visto 148 senatori schierati per il sì e 82 per il no. << L’obiettivo di questa legge che prevede misure diversificate è salvare i tossicodipendenti e sgominare le bande di spacciatori>>, ha sintetizzato in aula il ministro dei rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi sostenendo che <<tutte le droghe sono nocive>>.

<<Un provvedimento qualificante che inverte la rotta nella lotta al fenomeno della droga aprendo nuove prospettive per la prevenzione e il recupero>>, gli ha fatto eco il presidente dei senatori di Alleanza Nazionale, Domenico Nania. Per il senatore Ds, Massimo Butti, si tratta al contrario di << norme inique che fanno piazza pulita delle politiche di riduzione del danno, di norme improntate a un principio di repressione indiscriminata che, contro ogni evidenza scientifica, puniscono con pesanti sanzioni penali comportamenti diversissimi tra, loro>>. Colpire i ragazzi appare controproducente anche alla sinistra moderata che ricorda le posizioni di operatori e scienziati. << Siamo convinti che questo provvedimento farà molto male ai nostri giovani>>, accusa Mario Cavallaio, senatore della Margherita mentre il collega di partito Pierluigi Petrini parla di << un’autentica strage di regole e procedure che riempirà inutilmente le già malconce prigioni>>.

Il governo, insorge compatta l’opposizione, deve vergognarsi di aver inserito una legge di tale rilevanza sociale in un decreto,sostitutito da un maxi emendamento dell’esecutivo, che riguarda le misure antiterrorismo per le imminenti Olimpiadi invernali e istituisce una lotteria per recuperare finanziamenti ad hoc.<< Il problema è che in Italia non ci sono più libertà personali. Per farti uno spinello devi andare in Olanda, per stringere un Pacs in Francia, per abortire con la RU486 in Svezia, per la procreazione assistita in Spagna e per la ricerca negli Usa>> , commenta amareggiata la leader radicale Emma Bonino mentre il segretario della Rosa nel pugno, Daniele Capezzone, se la prende con il << falso moralismo di un Parlamento che manderebbe in tilt il naso di un qualunque cane poliziotto>>. Dalle Camere, ironizza Capezzone, le unità cinofile antidroga uscirebbero sventolando bandiera bianca.

Definizione di droga
una tabella unica per le sostanze stupefacenti, che non fa distinzione tra droghe leggere e pesanti(dall’eroina alla cannabis)

Le pene
Reclusione da 6 a 20 anni e multe fino a 260mila euro per spaccio e traffico di sostanza stupefacente. Per “fatti di lieve entità”-le pene possono scendere (da 1 a 6 anni)

Quantitativi
Stesse pene per chi acquista o detiene sostanze che per quantità ( i limiti saranno in un decreto) o “ per modalità di presentazione” o per “ altre circostanze”appaiono destinate a un uso non personale

Misure alternative
Possibilità per chi è condannato a pene inferiori ai 6 anni di usufruire di misure alternative al carcere sottoponendosi a un programma terapeutico

Consumatori
Sanzioni amministrative per i consumatori. Quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore. In caso di recidività, sanzioni più gravi

Certificazione
La certificazione dello stato di tossicopendenza non è più appannaggio esclusivo dei servizi pubblici, ma può essere delegata al privato sociale.