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DECRETO
TURCO: ENNESIMA BEFFA DI QUESTO GOVERNO |
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Venezia 15 marzo. “Sarebbe stato un decreto per indebolire la lotta allo spaccio soprattutto tra le giovani generazioni e per abbassare la soglia d’attenzione nell’educazione dei giovani, che oggi più che mai considerano erroneamente la cannabis un principio attivo leggero e non nocivo. Per fortuna ci sono i tribunali a pensare alla salute dei cittadini al posto di un Governo che sta causando un grave vuoto normativo”. Così il consigliere regionale di Alleanza Nazionale, Raffaele Zanon, commenta la notizia del provvedimento del Tar del Lazio, che ha annunciato di aver rispedito al mittente il decreto Turco sull’uso personale di sostanze stupefacenti. “Negli ultimi tempi sono avvenuti cambiamenti con l’avvento delle cosiddette nuove droghe e la comunità scientifica si è espressa chiaramente sui danni irreversibili causati dalla cannabis nell’organismo e nella psiche. Se il decreto Turco fosse stato approvato, drogarsi sarebbe diventato un diritto e la droga un valore. Tutto ciò dimostra il livello di irresponsabilità del governo di centro sinistra, ma per fortuna non abbiamo assistito ad una passiva accettazione socio-culturale di fronte all’enorme diffusione dell’uso di sostanze, che continueranno ad essere contrastate".
Zanon ricorda poi che il Veneto è stata la prima regione in Italia
ad essersi dotata di una Dichiarazione etica contro l’uso di tutte
le droghe “Siamo stati i precursori nell’istituire il modello
culturale ed etico da seguire negli interventi contro le tossicodipendenze,
dissipando qualsiasi ambiguità in merito a posizioni che erroneamente
ritengono l'uso di tali sostanze innocue o tollerabili. L’importanza
di questo fondamentale documento serve a chiarire la posizione della
Regione e dei servizi per le tossicodipendenze, assolutamente contrari
a qualsiasi forma di mediazione: la droga non va accettata e con essa
non ci si può convivere. Proprio su questo punto emerge tutta
la differenza che esiste tra destra e sinistra". |