Multata perché usava il cellulare: è sorda
Brutta avventura di una donna romana che si è vista recapitare la notifica della sanzione e la decurtazione di cinque punti dalla patente
Il legale: «Per discolparsi deve sbandierare il proprio handicap»
Corriere.it del 24.02.2007

 

ROMA - Multata di 68 euro, con decurtazione di cinque punti della patente, perché - stando al verbale - sorpresa dai vigili urbani in via Tuscolana, a Roma, al volante del suo veicolo mentre parlava al cellulare.

Un verbale di contravvenzione piuttosto comune, non fosse che la destinataria è sorda. Nei giorni scorsi Maria Bartoccini, proprietaria di una Toyota, si è vista recapitare la raccomandata del Comune e si è rivolta subito a un avvocato per impugnare la multa davanti al giudice di pace.

La violazione al codice della strada non è stata contestata direttamente al trasgressore, si legge nel verbale, per «impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perché già distante dal posto di accertamento».

«Pur non occupandomi normalmente di casi riguardanti violazione al Codice della strada - ha detto l'avvocato, Diego Perugini - quello in esame appare veramente un caso grave e trovo grottesco, oltre che avvilente, che per un portatore di handicap, per discolparsi, debba sbandierare la propria condizione di sofferenza».