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Multata
perché usava il cellulare: è sorda
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ROMA - Multata di 68 euro, con decurtazione di cinque punti della patente, perché - stando al verbale - sorpresa dai vigili urbani in via Tuscolana, a Roma, al volante del suo veicolo mentre parlava al cellulare. Un verbale di contravvenzione piuttosto comune, non fosse che la destinataria è sorda. Nei giorni scorsi Maria Bartoccini, proprietaria di una Toyota, si è vista recapitare la raccomandata del Comune e si è rivolta subito a un avvocato per impugnare la multa davanti al giudice di pace. La violazione al codice della strada non è stata contestata direttamente al trasgressore, si legge nel verbale, per «impossibilità di fermare il veicolo in condizioni di sicurezza e nei modi regolamentari perché già distante dal posto di accertamento». «Pur
non occupandomi normalmente di casi riguardanti violazione al Codice
della strada - ha detto l'avvocato, Diego Perugini - quello
in esame appare veramente un caso grave e trovo grottesco, oltre che
avvilente, che per un portatore di handicap, per discolparsi, debba
sbandierare la propria condizione di sofferenza». |