|
Nel Veneto i percettori di pensione d'invalidità sono
il 6 per cento dei lavoratori
|
| Nel Veneto i percettori di pensione d'invalidità sono il 6 per cento dei lavoratori. In Campania, Calabria e Sicilia, sono il 15 per cento. L'allarme sull'anomala diffusione, nel Meridione, delle pensioni d'invalidità, è stata rilanciata pochi giorni fa a un'indagine statistica. Perché tanti invalidi al Sud? Una risposta è arrivata ieri da Palermo, dove i carabinieri hanno denunciato oltre mille falsi invalidi e smascherato un'organizzazione criminale che, dietro pagamento, procurava la concessione delle pensioni certificando false condizioni fisiche. Nell'organizzazione ognuno aveva il proprio ruolo. C'era lo «spicciafaccende» che contattava gli aspiranti invalidi e li istruiva sul da farsi - cioè su quanto pagare - per avere la pensione ; c'era, in ogni posto chiave - Asl, Prefettura e Inps - il funzionario compiacente che, in cambio di tangenti che arrivavano anche a 5000 euro, attestava l'esistenza delle patologie invalidanti e il diritto alla pensione . E c'erano, naturalmente, i finti invalidi, oltre 1000 persone che, nell'arco di 17 anni, avrebbero beneficiato di una truffa che è costata all'erario circa 100 milioni di euro.In 21 sono finiti in carcere per associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e corruzione. Un indagato è ancora ricercato. Denunciati, invece, i falsi invalidi. L'indagine è stata condotta dai carabinieri della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Palermo e dai Nas che hanno disposto il sequestro di diversi conti correnti e immobili.L'indagine ha preso spunto da segnalazioni della Asl e della Prefettura. Ad entrambi si era rivolto un cittadino che, nonostante avesse pagato per accelerare l'iter di riconoscimento della pensione , non aveva avuto dall'Inps alcuna risposta.L'aspirante invalido aveva pagato un intermediario, certo che quella fosse la procedura standard. I due enti, nell'esaminare la pratica, hanno analizzato una serie di altre istanze, tutte accolte. Ad insospettire i funzionari è stata, in primo luogo, l'età dei beneficiari della pensione :quasi tutti sotto i 30 anni. Dall'inchiesta condotta da Inps e Prefettura è emerso inoltre che, in certi casi, lo status di invalido era stato riconosciuto a interi nuclei familiari. La magistratura - l'indagine è stata coordinata dal pm Sergio De Montis - ha scoperto che alla base del meccanismo c'erano gli intermediari che reclutavano i clienti e tenevano i rapporti con i funzionari dell'Asl, che attestava l'invalidità, della Prefettura che la certificava e dell'Inps che rilasciava l'assegno. Dell'Azienda Sanitaria sono stati arrestati Cesare Greco, Antonino Munafò; dell'Inps Antonio Tuttobene e della Prefettura Salvatore Sangiorgi. Quella
scoperta dai carabinieri, comunque, sarebbe solo la punta dell'iceberg
di una maxi truffa decennale. Sarebbero decine gli indagati non finiti
in manette e alcune persone coinvolte avrebbero fatto ammissioni coinvolgendo
altri funzionari. |