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Tutta la scuola imparerà i gesti dei sordomuti
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| Cordignano - Alla scuola primaria di Villa di Villa di Cordignano una nuova lingua verrà insegnata in tutte le classi. Si tratta della Lingua Italiana dei Segni (Lis) che permette la comunicazione con le persone sorde. Già negli anni scorsi, vista la presenza in una classe di un bambino sordo, era stato avviato un progetto tra la scuola e l'Ente Nazionale Sordomuti di Treviso. Tale collaborazione aveva permesso ad insegnanti e alunni della classe specifica di poter contare sulla presenza di una mediatrice madrelingua sorda. Il percorso attuato è stato illustrato al recente convegno regionale "Deficit sensoriale" tenutosi a Treviso. Per il nuovo anno scolastico, che partirà a settembre, sono ora previste novità interessanti. "Ci sarà - spiega l'insegnante Stefania Da Re - la presenza di un'insegnante madrelingua sorda che si confronterà quotidianamente con gli alunni della classe quinta, dove è inserito il bambino sordo. La grossa novità è data dal fatto che il suo intervento coinvolgerà non solo la classe interessata ma il gruppo docente al completo e tutta la scuola. Infatti una delle tre ore destinate agli insegnamenti opzionali sarà dedicata proprio all'insegnamento della Lis. Crediamo che la nostra sia la prima iniziativa di questo genere. Per noi infatti questa lingua è una possibilità offerta a tutti gli alunni per capire che "la diversità può essere un dono e non un danno". Il tutto è possibile grazie al lavoro di equipe delle insegnanti del plesso di Villa di Villa che fa capo all'Istituto Comprensivo di Cordignano retto dal dirigente scolastico Iginia Toldo. Fondamentale inoltre la collaborazione dell'insegnante madrelingua sorda Maria Teresa Abis, del presidente dell'Ens di Treviso Carlo Righetto, di Renato Tomasella del Cti di Vittorio Veneto, di Vanna Sandre del Cti di Treviso, della dott. Masullo della Provincia e del Comune di Cordignano. |