ACTV, ANCHE I DISABILI BOCCIANO I TORNELLI
Dopo la presa di posizione del coordinatore del Pd Maggioni, il progetto viene stoppato pure dal delegato del sindaco alla mobilità
L’ira di Pino Toso: «E Salvadori faccia togliere gli annunci sul decoro nei vaporetti, penalizzano i ciechi»

Gazzettino di Padova del 07.11.2008 di Michela Danieli

 

«Di tornelli in stile metropolitana non se ne parla proprio. Ho già fatto presente due anni fa ad Actv la mia posizione. Non ci possono essere impedimenti per le persone con disabilità».

A parlare è il delegato del sindaco alla mobilità, Pino Toso, che aggiunge carne al fuoco dopo l'attacco del coordinatore comunale del Pd, Alessandro Maggioni, nei confronti dell'assessore Augusto Salvadori. Il coordinatore lamentava che l'ipotesi dei tornelli non fosse frutto dell'amministrazione comunale, e poneva uno stop alle sperimentazioni.

«Chiedo di non fare altre sperimentazioni "a rischio" come è avvenuto per la linea 3 - affermava Maggioni -, ma che si debbano invece cercare soluzioni valide e sostenibili. Ovviamente non mi riferisco all'azienda, che esegue quanto l'amministrazione chiede, bensì all'assessorato al Decoro che ha chiesto di attivare tale sperimentazione».

E a Maggioni fa ora eco Toso, che si occupa di mobilità sostenibile. «È ora di finirla anche con i messaggi vocali "È un dovere di tutti tenere pulita la città" - interviene Pino Toso -. Ho già detto a Salvadori che con quegli annunci ha fatto togliere il messaggio vocale per i non vedenti, il solo modo per capire a quale fermata siano arrivati. È un obbligo di legge e una priorità per Venezia: se Actv non ripristinerà gli annunci vocali prenderà una penale».
Una sfuriata, quella di Toso, che nasce dagli sforzi fatti per rendere la città accessibile a tutti, uniformando gli interventisul territorio con lo spirito del «progettare per tutti»: ossia,portare avanti ogni singolo intervento di abbattimento di barriere architettoniche non in modo settoriale, ma rispondendo a tutte le disabilità.

Sul fronte di ciechi ed ipovedenti, ad esempio, ultimamente si stanno eseguendo prove tecniche di posizionamento di masegni in trachite con «bolli» in rilievo che indichino il pericolo ai non vedenti. È stata poi sistemata la viabilità di Piazzale Roma e sta per partire l'intervento in fondamenta di Santa Chiara per le intercettazioni dei pontili.

«In materia di disabilità visiva non c'è molta chiarezza normativa. Noi abbiamo proposto la semplificazione massima dei codici: bollo, che indica ostacolo e pericolo, e riga, che indica orientamento - spiegano Toso e il tecnico dei Lavori pubblici Franco Gazzarri -. Lo abbiamo fatto volutamente perché riteniamo sia importante avvertire con semplicità e in sicurezza».