CRESCONO DI 130 MILIONI I FONDI PER LE INFRASTRUTTURE
Gazettino di Padova del 18.12.2008
- di g.t.

 

Venezia - Le risorse sono limitate e vincolate dal rigore del patto di stabilità, ma nonostante tutto questo il bilancio 2009 della Regione Veneto potrà dare risposte alla crisi economica.

Questo, in sintesi, il messaggio che l'assessore regionale al bilancio Isi Coppola ha mandato ieri al consiglio che sta discutendo la legge finanziaria e il bilancio di previsione per il 2009. «Forse lo fa con una serie di provvedimenti che sono nascosti e poco appariscenti - ha spiegato in aula - ma che, se ben valutati nel loro insieme, possono rappresentare un sostegno concreto alle emergenze socio-economiche del Veneto».

L'assessore ha ricordato le caratteristiche di "austerità" e di "contrazione del debito" imposte alle Regioni dal Governo nazionale e dai vincoli europei, i limiti della mancata autonomia fiscale, ma ha anche ribadito che la Regione non intende far mancare il proprio sostegno all'economia locale e concentrerà le proprie risorse in settori chiave per il rilancio.

Tra gli stanziamenti più significativi, secondo l'assessore, quelli per mobilità e infrastrutture che aumentano del 31\% passando da 414 a 543 milioni (+129 milioni); i 5,5 milioni di euro per il fondo di "social housing" che mobiliteranno un intervento di circa 100 milioni per la costruzione di abitazioni di tipologia intermedia; i 3,3 milioni di fondo di garanzia per le imprese che, associati agli interventi dei Confidi, consentiranno l'emissione di garanzie per 70 milioni di euro, in grado di sostenere finanziamenti per 120-140 milioni, e i 19 milioni per abbattere i costi dei mutui prima casa, in grado di aiutare circa duemila famiglie; il mantenimento dello stanziamento di 19 milioni di euro per il Fondo sociale e i 29 milioni di euro per l'infanzia.

Fioccano intanto le manovre emendative annunciate dalle opposizioni. Damiano Rossato e Gustavo Franchetto (Italia dei valori) puntano su concreti aiuti alle famiglie sulle rette per le case di riposo, sull'aumento del personale infermieristico nelle strutture di assistenza, sull'esenzione dal pagamento dei contributi di concessione per l'abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni dei disabili, in maggiori contributi alle scuole d'infanzia non statali.

«E chiediamo il ripristino del contributo straordinario di due milioni alle Fondazioni liriche La Fenice di Venezia e Arena di Verona - ha aggiunto Franchetto - visto che il Veneto investe in promozioni turistiche 49 milioni di euro e questi due enti calamitano da soli i turisti».

La manovra emendativa di Marco Zabotti (Rete civica veneta) vale invece 40 milioni per «aggiustare un bilancio che nasce miope e vecchio - ha spiegato - e pieno di contraddizioni nel settore sociale».