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NON AUTOSUFFICIENZA. VALDEGAMBERI: “680 MILIONI EURO A ULLSS PER ANZIANI E DISABILI; E’ EMERGENZA. RICHIESTA SERVIZI AUMENTA SEMPRE PIU’; SERVE LEGGE REGIONALE”
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“Pur nelle difficoltà finanziarie presenti la Giunta regionale ha incrementato il fondo regionale per la non autosufficienza (anziani e disabili) destinato alle aziende Ullss per il 2009. Il fondo assomma a complessivi 680 milioni di euro di cui 660 provenienti dalle finanze regionali e 21 dal fondo nazionale (che nel 2010 verrà azzerato). Ma serve con urgenza una legge regionale per affrontare in modo adeguato il bisogno crescente di servizi derivante dalla crescita costante della non autosufficienza. Il Veneto sarebbe la prima Regione italiana a dotarsene. Mi auguro che il disegno di legge sia approvato quanto prima da parte del Consiglio regionale”. Lo ha detto stamani a Padova, nella sede dell’Azienda Ulss n.16, l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che, in una conferenza stampa ha illustrato i contenuti dell’importante provvedimento le cui linee di intervento dovranno essere seguite dalle Aziende ULSS. Esse si riferiscono in particolare a due grandi settori: la residenzialità da un lato, e l’assistenza e gli interventi a domicilio dall’altro. A queste risorse, ha ricordato l’Assessore, si sommeranno gli 8,2 milioni di euro inseriti nella legge di assestamento del bilancio regionale approvata in luglio dal Consiglio regionale. Gli utenti del provvedimento regionale sono circa 105 mila persone: 26 mila nelle strutture residenziali, oltre 26 mila a domicilio beneficiari dell’assegno di cura, 9000 disabili in strutture residenziali, 4000 disabili assistiti a domicilio, 24 mila persone anziane collegate al telesoccorso/telecontrollo, circa 16 mila assistite con l’assistenza domiciliare integrata. “Il Fondo regionale per la non autosufficienza è stato istituito dalla legge finanziaria regionale del 2008 – spiega Valdegamberi – e vi confluiscono in un’unica voce le risorse del fondo nazionale, della residenzialità, dei centri diurni, della domiciliarità, del telesoccorso. Già ora ma ancora di più nel prossimo futuro la non autosufficienza metterà alla prova la tenuta delle prestazioni sociali e del sistema dei servizi nel Veneto. Tanto più che il governo dal 2010, non metterà più un euro su tale voce di spesa e che il patto di stabilità governativo costringe la Regione a mantenere rigidi vincoli di spesa nel sociale. Da mesi le Regioni chiedono che le politiche sociali escano dal patto di stabilità ma finora non abbiamo ricevuto risposte”. La Giunta regionale del Veneto ha accresciuto le risorse del 2,5% in più rispetto al 2008. Un finanziamento complessivo di 445.875.000 euro è stato attribuito alla residenzialità nei centri di servizio per gli anziani; per quanto riguarda invece tutto il comparto della domiciliarità sia per anziani che per disabili il finanziamento ammonta a 87.856.817 euro; inoltre, sempre nel settore dei disabili, per la residenzialità sono previsti 47.150.000 euro e per i centri diurni 75.900.051 euro; in particolare: per la residenzialità anziani e disabili e semiresidenzialità anziani. “Caratteristica della deliberazione - precisa Valdegamberi – è anche quella di coinvolgere maggiormente i territori nella programmazione locale. Sapendo quanto è grande l’attesa da parte di tutta la comunità regionale, auspico – conclude - che si pervenga prima possibile alla legge istitutiva del Fondo da parte del Consiglio regionale per avere maggiori concrete capacità di intervento con una volontà condivisa da parte di tutta la comunità veneta ”. |