COMUNITÀ ALLOGGIO PER DISABILI
GAVELLO Determinate le fonti di finanziamento dell’opera che ha un forte significato sociale

Gazzettino di Rovigo del 08.01.2009 - di Moreno Tenani

 

La costruzione di una comunità alloggio per ospiti disabili, naturale complemento del centro diurno dell'Ulss 18 attivo oramai da qualche anno in paese, resta uno degli obiettivi dell'Amministrazione comunale di Gavello, che al progetto ha dedicato notevoli energie.

Un intervento che ha ora trovato le condizioni di fattibilità con la definizione di un preciso quadro economico-finanziario, mentre i lavori sono stati inseriti nel programma delle opere pubbliche. La realizzazione della comunità alloggio è un'esigenza avvertita a Gavello subito dopo la formazione del Ceod che accoglie i disabili durante le ore diurne. L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di costruire una struttura ricettiva nella quale accogliere i disabili una volta che saranno privi del proprio contesto familiare di riferimento.

Un progetto proiettato in un futuro prossimo, che ha preso il via da un'idea dell'associazione di volontariato Agorà, fatta propria quindi dall'Amministrazione sensibile alla necessità di dare una risposta alla questione aperta ed alla mancanza sul territorio di una struttura del genere. Il progetto generale messo a punto dall'ufficio tecnico comunale, che ha già ricevuto l'approvazione del competente dipartimento regionale, prevede la localizzazione della struttura su un terreno in via Pietro Nenni, nei pressi dell'area sportiva e vicina al Ceod.

La casa, potrà accogliere fino a 10 disabili e sarà dotata di ogni provvedimento utile per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ci saranno cinque stanze doppie, complete di servizi igienici autonomi, una cucina, un soggiorno e vari locali accessori. All'esterno un'area verde riservata agli ospiti. Il progetto approvato dalla giunta, provvisto di relazione tecnica illustrativa, di computo metrico, quadro economico e disegni, prevede una spesa per lavori a base d'asta di 536.000 euro.

Una somma che sale ancora sommando 10.000 euro per gli oneri per la sicurezza, 67.200 per l'acquisto del terreno, a cui vanno aggiunte le spese notarili per ulteriori 15.000 euro e le spese tecniche di progettazione per 52.000. Sommando Iva ed imprevisti di varia natura, la spesa complessiva è stimata in 800.000 euro.

Al finanziamento concorreranno la Fondazione Cariparo con un contributo di 250.000 euro, la Regione Veneto con 300.000 e l'Amministrazione comunnale con la contrazione di un mutuo per i restanti 250.000.