ARRIVARE A SUPERARE TUTTE LE BARRIERE, FISICHE E CULTURALI FRA DISABILITÀ E NORMALITÀ
Gazzettino di Padova del 08.01.2009 - di f.g.

 

È la sfida lanciata ieri mattina dall’assessore alle politiche sociali della Regione, Stefano Valdegamberi, nel corso di un sopralluogo nelle realtà dedicate ai disabili della Bassa.

L’assessore ha visitato tre importanti strutture della zona: la fondazione Franchin Simon onlus di Montagnana, la fondazione Irea Morini Pedrina di Este e la cooperativa sociale Alambicco di Conselve. È stato accompagnato dal consigliere regionale Flavio Frasson, dall’assessore alle pari opportunità della Provincia, Gino Gastaldo e dal direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Giovanni Pavesi. Alla visita ha partecipato pure Matteo Fiorin, direttore ai servizi sociali dell’Ulss 17. Nei rispettivi territori sono intervenuti anche il sindaco di Montagnana, Giuseppe Mossa, e il suo omologo atestino, Giancarlo Piva.

“L’obiettivo – è il commento di Valdegamberi - è di arrivare, culturalmente e socialmente, a un concetto che non faccia distinzione tra disabilità e normalità, e partendo dalla consapevolezza che ognuno di noi nel corso della sua vita può essere o diventare disabile”.

Un altro importante obiettivo della giunta veneta è di arrivare a formulare piani di intervento individualizzati per ciascuna persona disabile. “Abbiamo voluto interessare l’assessore regionale per mostrare delle realtà importanti della nostra zona. – dice Gastaldo – La Regione si sta muovendo bene in questo campo, ma noi vogliamo tenere sempre alta l’attenzione e chiedere un occhio di riguardo per il nostro territorio.

Gli effetti di queste realtà sono estremamente positivi per la nostra società, perché offrono possibilità a tante persone diversamente abili di esprimersi e di essere partecipi di una vita di relazione, all’interno di un contesto lavorativo”.

È stata un’opportunità – chiosa Piva – di valorizzare una delle migliori esperienze territoriali nel campo della formazione e dell’inserimento nel mondo del lavoro di persone diversamente abili”.