RUBANO. LA VICENDA DELLA MANCATA CONCESSIONE DI UN’AREA
Consiglio, scintille sui carrelli per la spesa
Tarquini in difesa del negozio di alimentari, Cavinato: stiamo cercando una soluzione

Tratto dal Gazzettino di Padova del 12.02.2009 - di Alfredo Pescante

 

Clima surriscaldato in consiglio comunale tra l'assessore al commercio Giovanni Cavinato e Luigi Tarquini (An), quando questi gli ha chiesto di spiegare i motivi della mancata concessione alla ditta dei fratelli Pizzeghello, in via Rossi, d'una porzione di suolo pubblico per mettere in temporaneo deposito i carrelli della spesa. «Ho in mano una lettera -ha esordito Tarquini- firmata dal capo area dei servizi economico-finanziari del Comune in cui si dice no alla richiesta dei fratelli Pizzeghello.

Si trattava di concedere uno spazio temporaneo, durante cioè l'apertura del negozio di alimentari, per installare sul marciapiedi alcuni carrelli per la spesa, per uno spazio totale, in lunghezza di due metri e mezzo e in larghezza di 30 centimetri».

Cavinato ha risposto: «L'argomento non è chiuso, perché stiamo cercando una soluzione per agevolare un servizio ai cittadini. Si stanno infatti valutando alcune sistemazioni che valgano per le due aree, est e ovest, di via Rossi, dove insistono alcune attività commerciali e nelle cui aree si pratica un parcheggio selvaggio. Avevamo proposto ai Pizzeghello di mettere i carrelli nello spazio dove è posizionato il contenitore dei cartoni, per il quale paga la tassa».

Tarquini ha risposto: «Non sono soddisfatto. Nella lettera non si parla di ricerca di soluzioni, ma solo di diniego a un commerciante che opera da decenni. Gli è stato detto che occupando il marciapiedi crea problemi alle carrozzine dei disabili. A proposito ho sentito il cav. Umberto Greggio, presidente dell'Associazione Invalidi, che mi ha detto non essergli pervenuta alcuna lamentela. Il vostro è un accanimento nei confronti di un cittadino che ha sempre pagato le tasse. È scandaloso che un simile trattamento non venga fatto anche per gli altri esercenti della via e mi auguro che non gli chiediate di installare quella tettoia, indecente a vedersi, sul luogo dove mette i cartoni».

«Pizzeghello, nei giorni scorsi, mi ha telefonato - ha replicato Cavinato - dicendo che, se entro 10 giorni non viene risolto il problema, si rivolgerà ai giornali. L'amministrazione non agisce per ricatto, perché l'ultima multa nei confronti dell'attività risale ad anni addietro. La legge ci impone certi vincoli, specie nei confronti dei disabili e mi ha dato fastidio che si sia intervenuti per un caso personale, cosa che non si deve fare».

Tarquini ha chiuso: «Assessore, sta offendendo una persona che non si può difendere».