![]() |
UE, PE: PER PRIMA VOLTA INTERVENTO CON LINGUAGGIO SEGNI
|
Per la prima volta l'intervento di un europarlamentare in aula a Strasburgo non e' passato per le 23 cabine che traducono in simultanea in tutte le lingue ufficiali dell'Ue, ma attraverso la lettura del linguaggio dei segni. E' successo ieri quando Adam Kosa, europarlamentare sordomuto eletto nella fila dell'Unione civica ungherese, ha preso la parola nell'emiciclo di Strasburgo durante un dibattito sulle prospettive della legislatura che si e' aperta ufficialmente martedì 14 luglio, per perorare la causa delle minoranze linguistiche. E il suo intervento e' stato subito accolto da applausi. Trentaquatrenne, sposato e con due figli, avvocato di professione e presidente del comitato ungherese per i disabili, Kosa e' molto attivo e conosciuto nel suo paese e per questo l'Unione civica lo ha candidato all'Europarlamento, dove non ha smentito il suo impegno civico. Nel suo primo intervento, che un interprete del linguaggio dei segni ha tradotto in ungherese, Kosa ha chiesto al presidente dell'Europarlamento, il polacco Jerzy Buzek, di tradurre tutti gli interventi nel linguaggio dei segni e di trasmetterli in diretta sugli schermi televisivi dell'emiciclo. 'Avrebbe un significo simbolico enorme', ha detto Kosa, perche', ha spiegato, dimostrerebbe l'impegno dell'Europarlamento per una integrazione sempre maggiore delle persone disabili. 'Sono molto commosso e felice di potere usare la mia lingua natale, l'ungherese, e io che utilizzo il linguaggio dei gesti sono molto sensibile a questi temi e vorrei che tutte le minoranze linguistiche potessero esprimersi nella loro lingua', ha detto fra gli applausi dei suoi colleghi. 'E' necessario difendere la parita' di chances e io difendo quella dei non udenti, ma vorrei che tutti avessero questa possibilita', ha affermato l'eurodeputato che e' alla sua prima esperienza da europarlamentare. |