Caccia aperta ai falsi invalidi a Padova, dove dal 2004 al 2008 si sarebbe registrato un fortissimo aumento delle pensioni, almeno secondo i dati riportati dal "Il Sole 24 ore". Fonti Inps, però, pur riconoscendo un effettivo andamento in salita del fenomeno-invalidità, smorzano seccamente i toni allarmistici lanciati dal quotidiano economico, che attesta la città del Santo al primo posto per volume di crescita delle richieste con un +61,7 per cento.
«Siamo sempre una città con un numero di invalidi molto più basso che in altre province: 30 ogni 1.000 abitanti – spiega la dottoressa Marisa Sottovia, funzionario Inps di Padova – Infatti lo stesso quotidiano economico ci mette all’82esimo posto nella classifica delle 104 province analizzate. Dubbi sorgono invece sulla percentuale dell’aumento riportata, perché nell’analisi insieme alle pensioni di invalidità, che vengono assegnate non solo su criteri sanitari ma anche in base al reddito, vengono contate anche le indennità di accompagnatoria. Noi stessi teniamo il computo insieme, quindi è difficile avere il dato scorporato. Un aumento comunque di certo c’è stato, basti ricordare che la nostra è una popolazione che invecchia, e quindi ha sempre più bisogno di assistenza sanitaria».
Le caratteristiche della nostra città, dunque, giustificano il trend in aumento di richieste di pensioni di invalidità. Accanto alla popolazione anziana sempre più numerosa, va infatti annotato l’alto tasso di industrializzazione che porta con sé un altrettanto copioso livello di inquinamento. Con esso le malattie correlate, come tumori e altre patologie invalidanti.
Attualmente sono circa 29mila le pensioni, tra invalidità e accompagnatoria, versate dall’Inps. Le prime ammontano mediamente a 450 euro; le seconde a 472 euro. Dal momento che non esiste oggi una classifica separata dei due tipi di sussidi, non è possibile calcolare l’esborso esatto mensile che l’Inps effettua. Volendo fare comunque un conteggio approssimativo, calcolato al ribasso realtivo alle pensioni di invalidità (media 450 euro), ogni mese escono dalle casse padovane dell’Istituto di Previdenza circa 13 milioni di euro.
A livello nazionale i titolari di pensioni di invalidità sono oltre 2,1 milioni, con un aumento di assegni civili e indennità di accompagnamento del 30 per cento dal 2004 al 2008. Il Governo ha quindi disposto controlli a campione per stanare i “furbi”. Circa 400mila i potenziali sospetti, sono stati quindi disposti 200mila controlli a campione, parte dei quali toccheranno anche all’utenza di casa nostra.
«La macchina dei controlli è pronta – conclude la Sottovia – come disposto dalla legge 133 del 2009. Lettere di invito sono già state spedite e di certo finti invalidi non mancheranno. Sono comunque certa che non uscirà nessun dato eclatante, ma piuttosto quella percentuale che viene comunemente definita “fisiologica” Questa è un zona in cui i contribuenti pagano e quindi l’azienda è sana».
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