IL CEOD DI GIARRE VIENE CEDUTO ALL’IRPEA "CHIAVI IN MANO"
Tratto dal Gazzettino di Padova del 17.04.2009 - di Lucio Piva

 

Abano Terme -  Una struttura consegnata all’Irpea con tutto il proprio “pacchetto” di finanziamenti.

E’ questo il destino che attende il centro educativo occupazionale diurno per diversamente abili di Giarre, tuttora alle prese con lavori di ristrutturazione avviati nello scorso autunno. I giovani disabili ospiti della struttura sono infatti da mesi trasferiti nei locali degli Istituti di educazione ed assistenza di via Beato Pellegrino.

Nel vecchio edificio di Abano stanno proseguendo i lavori di ristrutturazione e di rinnovamento che prevedono l’ installazione di un ascensore, la costruzione di rampe di accesso percorribili dalle carrozzine e l’eliminazione di altre barriere architettoniche. Non si è trattato di un investimento da poco. Il comune ha infatti finanziato gli interventi unendo fondi per 250 mila euro alla sovvenzione dello stesso importo elargito dalla Regione. A lavori ultimati tuttavia, il destino dell’intero edificio passerà nella mani dell’Irpea, responsabile attualmente soltanto della gestione delle attività.

“La struttura di Giarre – ha spiegato il sindaco, Andrea Bronzato – sarà ceduta all’Istituto di educazione ed assistenza “chiavi in mano” dopo la conclusione del primo stralcio dei lavori. L’istituto potrà a quel punto fare propri i finanziamenti successivi e completare l’ adeguamento dell’edificio, attuando la politica di accoglienza dei disabili sul territorio con maggiore autonomia”.

L’intenzione della giunta sarebbe quella di cedere all’Irpea la struttura di Giarre a titolo gratuito. Proprio per questo, l’apparato burocratico dell’amministrazione aponense è al lavoro per individuare la forma di cessione senza incorrere in contestazioni di natura contabile. Sull’operazione, tuttavia, le opposizioni storcono il naso.

L’operazione, secondo l’ex sindaco, Giovanni Ponchio, avrebbe riservato notevoli vantaggi. “Il risparmio dell’operazione – ha spiegato – avrebbe consentito di poter realizzare, oltre al nuovo Ceod, anche un asilo nido integrato strettamente collegato alla scuola paritaria.

L’Irpea avrebbe avuto la gestione della struttura per la primissima infanzia, proponendosi, in prospettiva, come un possibile referente per la conduzione dell’asilo parrocchiale nell’eventualità in cui fosse venuto meno, con il passare del tempo, l’opera del personale religioso.

Sarebbe stata un’ opportunità davvero importante per qualificare i servizi sociali e famigliari nella popolosa frazione termale”.