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PER I DISABILI LE TENDOPOLI SONO UN INFERNO
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Lunedì 27 Aprile 2009, L'AQUILA - I disabili non potranno rimanere nelle tendopoli in eterno. La denuncia arriva dalle associazioni di volontariato che in questi giorni si rapportano a fatica con le varie organizzazioni di Croce Rossa e Protezione civile insediate nei 194 campi dell'Aquilano. Se è difficile per chiunque cercare di ritagliarsi un angolo di tranquillità, quando si divide una tenda di pochi metri con altre sei o sette persone, la situazione è di gran lunga peggiore per chi ha difficoltà a muoversi liberamente, vedere, udire o comunicare. Perché uno shock come quello del terremoto è molto più difficile da digerire per chi porta il peso di una disabilità psichica o fisica. Anche operazioni relativamente semplici, come andare al bagno possono diventare un problema. Questo senza contare i problemi per trascinare una carrozzina nel fango. « Alcuni tra i diversamente abili - aveva spiegato nei giorni scorsi il portavoce del Forum italiano disabili, Giampiero Griffo - hanno trovato rifugio presso nuclei familiari propri, oppure di amici e conoscenti, altri secondo quanto ci ha detto la Protezione Civile, nelle tendopoli. Le difficoltà ci sono malgrado la grande mobilitazione dall'Italia e dall'estero. |