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| ASSESSORE AFFRONTA LA BABY GANG Mattino di Padova del 16 Marzo 2010
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BASSANO DEL GRAPPA. Ha difeso un ragazzo disabile preso a calci e pugni da un gruppetto di minorenni, rischiando a sua volta di essere aggredita da una babygang, formata da alcuni ragazzini immigrati e da un italiano. Ha poi salvato una ragazzina, contro la quale il gruppo aveva indirizzato in un secondo tempo le proprie attenzioni moleste. A raccontare l’episodio, avvenuto domenica a Bassano, è l’assessore veneto alla protezione civile e all’istruzione Elena Donazzan. Al termine della sfilata di Carnevale, spiega l’assessore, «Un gruppetto di ragazzini, sotto i quattordici anni, stava intimorendo, prendendolo a calci, un handicappato». «Mi sono resa conto di quanto stava accadendo solo dopo che ho visto il terrore negli occhi del ragazzo e la cattiveria in quelli dei piccoli aguzzini», aggiunge «tutti extracomunitari tranne uno: così mi sono frapposta tra loro ed il più debole, che smarrito cercava di sottrarsi a quella violenza gratuita, e mi sono rivolta aspramente al ragazzino italiano, che solo quando ho detto che avrei chiamato i carabinieri, ha cambiato atteggiamento passando dall’arroganza alle scuse». Diverso l’atteggiamento degli adolescenti immigrati: «Mi hanno circondata con fare intimidatorio e solo quando hanno capito che non ero da sola hanno lasciato perdere». Ma non è tutto: «Mentre stavamo commentando l’accaduto», dice ancora l’assessore «ci siamo resi conto che sempre gli stessi, a pochissimi metri da noi, sotto i portici della piazza, avevano accerchiato una ragazzina, che tentava di difendersi e la stavano palpeggiando: ancora una volta siamo stati costretti ad intervenire e i piccoli delinquenti a scappare». A quel punto Donazzan ha chiamato i carabinieri che, «Pur intervenuti tempestivamente, non sono riusciti a fermare nessuno». La vicenda spinge l’assessore veneto del Pdl a dirsi «decisamente preoccupata» di che tipo «di cattiva gioventù stia crescendo, della presenza di queste gang, di quanti ragazzini extracomunitari ci siano tra di loro e di come riescano a trascinare i più deboli e sciocchi tra i nostri connazionali, e purtroppo di quante ragazzine ci siano tra loro». «Dobbiamo intervenire con forza e non sottovalutare ciò che accade nei nostri paesi», conclude «perché Milano non è così lontana». |