UN’ASSOCIAZIONE PER NON DIMENTICARE
Commemorati Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci
tratto dal Gazzettino di Padova del 18.06.2010 - di Fiammetta Cupellaro

 

«È un sogno che si avvera. Fa piacere questa cerimonia sobria, composta, è bello vedere esponenti comunali, provinciali, regionali trasversali ai colori politici, era quello che ho desiderato per tanti anni». Era riconoscente ieri pomeriggio la voce di Silvia Giralucci, figlia di Graziano, ucciso dalle Brigate Rosse trentasei anni fa insieme a Giuseppe Mazzola. Una cittadinanza commossa ha preso parte alla celebrazione pubblica di quelle due morti.

«Tutti hanno i loro lutti ma le vittime del terrorismo si differenziano dalle altre perchè sono lutti dell'intera società».

Barbaramente uccisi il 17 giugno 1974 in via Zabarella, Mazzola e Giralucci sono stati ricordati dal vicesindaco Ivo Rossi. Mai dimenticare perchè simili tragedie, che sono le tragedie della città tutta, non abbiano a ripetersi. Perchè simili dolori non siano a colpire altre famiglie. Come quella di Giuseppe, che da ieri ha un'associazione onlus dedicata alla sua memoria.

Presidente onorario la moglie Giuditta, presidente il figlio Pietro che, questo sodalizio, l'ha fortissimamente voluto insieme ai fratelli Mario, Antonio e Anna. «La nostra associazione, apolitica e apartitica, intende celebrare la memoria di Giuseppe ma anche di magistrati, tutori dell'ordine e cittadini che hanno dato la vita per la difesa della legalità. Vogliamo - ha scandito Pietro, leggendo l'atto costitutivo - diffondere la cultura della legalità per lo sviluppo di una società armoniosa e rispettosa della dignità individuale e collettivita come antidoto ad ogni forma di violenza».

Una corona è stata posta sul luogo del massacro, battesimo di fuoco delle Brigate Rosse. Giuseppe Mazzola aveva sessant'anni. Era un carabiniere pensionato dell'Arma; bergamasco, aveva prestato servizio lungamente in Calabria, dove aveva sposato Giuditta Caccia mettendo al mondo quattro figli. Nei primi anni Sessanta si erano trasferiti a Padova. Giuseppe aveva assunto, pur non avendo la tessera del partito, l'impegno di tenere la contabilità del Movimento sociale e di adoperarsi in lavoretti come il disbrigo e l'inoltro della posta.

Graziano Giralucci aveva solo 29 anni, era sposato con Bruna Vettorato e padre di una bambina di tre anni, Silvia. Agente di commercio in articoli sanitari, aveva fondato il Cus Padova Rugby ed era un assiduo giocatore.

Le foto di famiglia mostrano un giovanotto muscoloso, con le spalle larghe, capelli corti e folti con un ciuffo ben pettinato che gli copre in parte la fronte. Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci si incontrarono una mattina di giugno nella sede del Movimento sociale. Non sapevano che sarebbero tristemente passati alla storia.