|
Landolfi:
«Canone tv invariato nel 2006 Il bilancio è solido»
|
|
Alla fine
il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, tiene fede alla parola
data. Resiste alle pressioni e lascia invariato il canone Rai, fermo
a 99,6 euro anche nel 2006. Una decisione accolta con parecchi mugugni
dalle parti di Viale Mazzini, visto che un ritocco della «tassa
di possesso sull'apparecchio televisivo» era una prospettiva a
cui guardavano con favore tanto la presidenza quanto la direzione generale. «L'aumento del canone deve avvenire nel caso in
cui l'erogazione del servizio pubblico configuri un deficit di bilancio.
Questa circostanza non esiste perché la Rai ha chiuso il bilancio
infrannuale del 30 giugno con un attivo di 97 milioni di euro. Un attivo
più ampio del 2004, visto che nello stesso periodo l'attivo era
di 83 milioni». La verità è che la Rai nel 2004 ha diviso
gli utili, destinando una cifra importante alla riduzione del debito
pubblico. Non si capisce in base a quale principio avrei dovuto infilare
la mano nella tasca dei cittadini». |