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Patente
a punti: via libera alla sanatoria
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Sanatoria dei punti patente confermata e, altra buona notizia per gli automobilisti, si dimezza la maximulta (scendendo a un minimo di 250 e un massimo di mille euro) per chi non comunicherà l'identità del guidatore al momento dell'infrazione. In più, parte un tavolo per rivedere le sanzioni compresa quella contestatissima della confisca del motorino. Ma, attenzione, le centinaia di migliaia di proprietari di autoveicoli che si sono visti decurtare i punti-patente in mancanza di identificazione del guidatore del mezzo sanzionato, per poter essere risarciti devono presentare relativa domanda. A quale destinatario va indirizzata e con quali modalità, restano interrogativi ai quali dovrà dare risposta un decreto interministeriale in uscita nell'arco di un mese. MAXIMULTA MENO SALATA - Le pressioni dei ministri della Lega durante la seduta di palazzo Chigi avrebbero alleggerito la maximulta prevista dal testo originario, da 500 a 2.000 euro, già “scontata” di 500 euro, visto che all'inizio si era parlato di un massimo di 2.500 euro. La sanzione meno salata sarebbe stata decisa in ragione di equità tra le tasche delle varie tipologie di contribuenti. Ma non tutte le posizioni convergono su questi punti e non è escluso tuttavia che nel cammino parlamentare per la conversione, il testo possa subire modifiche, sia per quanto riguarda l'entità della sanzione pecuniaria, sia nella necessità dell'istanza per riottenere i punti tolti. SANATORIA PER TUTTI, PREVIA DOMANDA - Tutti gli automobilisti “decurtati” saranno risarciti, dietro relativa istanza mentre viene confermata la categoria degli esclusi dalla sanatoria: coloro i quali hanno perso tutta la dotazione dei punti e sono stati costretti a rifare l'esame per conseguire la patente. Il decreto sarà operativo il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta ufficiale. SANZIONI
DA RIVEDERE - Parte la revisione dell'intero impianto sanzionatorio
del codice della strada che dal 2001, ha subito numerose modifiche (oltre
40), comprese le più recenti: la confisca del motorino in caso
di infrazioni e il ritiro della patente in presenza di incidente mortale
e di guida in stato di ebbrezza. Il testo originario ha perso in omogeneità
e coerenza, fanno presente i tecnici, tanto da rendere necessaria una
revisione. Il tavolo tecnico presso il ministero delle Infrastrutture,
partirà già oggi e la confisca delle due ruote sembra
già in bilico. MOTIVI DOCUMENTATI - Non si perdono più punti quindi ma si deve comunque comunicare chi era alla guida del proprio mezzo, altrimenti si incorre nella maximulta. Ad eccezione di casi inconfutabili e documentati, ad esempio se l'auto è stata rubata. Ma attenzione, non basteranno generiche dichiarazioni, ma occorreranno prove documentate. "Prendo atto della decisione collegiale - ha commentato il viceministro Mario Tassone - e spero sinceramente che la ridotta sanzione non sminuisca l'impatto frenante e quindi l'intero impianto della patente a punti. In ogni caso sarà il Parlamento a stabilire la congruità della sanzione" "La sanatoria era un atto dovuto nei confronti di quegli automobilisti che si sono visti decurtare punti in modo illegittimo - ha detto il ministro Pietro Lunardi nel ribadire la “bonta” della patente a punti - ma al contempo abbiamo voluto introdurre sanzioni pecuniarie, al fine di mantenere alta l'efficacia della norma ai fini della sicurezza stradale". Positivi commenti delle associazioni dei consumatori e dell'Aci sulla sanatoria. Quest'ultime esprime però dubbi sulle sanzioni mentre il Codacons chiede più controlli |