Manovra tributaria
Approvato a maggioranza il documento 2006

Tasse regionali, avanti così
L’addizione Irpef scatta solo da 29.000 euro

Il Mattino di Padova del 24.11.2005

 

Fino a quella soglia i redditi sono esentati Sui redditi fino 50 mila euro, preside agevolazioni per i figli

Venezia.. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza (30 i voti a favore, 14 i contrari) la manovra tributaria per il 2006, che determina le aliquote regionali delle addizionali Irpef e Irap in vigore dal 10 gennaio 2006 per i contribuenti veneti. La manovra conferma l’esenzione dall’addizionale regionale Irpef per tutti i contribuenti con reddito annuo non superiore ai 29 mila euro.

Esenzioni. La novità del provvedimento,rispetto alla manovra tributaria 2005, è invece l’esenzione dall’addizionale regionale Irpef delle famiglie con tre figli con redditi imponibili non superiori a 50 mila euro; tale limite viene elevato di 10 mila euro per ogni figlio in più fiscalmente a carico oltre il terzo. Qualora i figli siano a carico di entrambi i genitori l’aliquota minima dello0,9 per cento si applica solo nel caso in cui la somma dei redditi imponibili di entrambi non superi i 50 mila euro (o gli scaglioni successivi nel caso di famiglie con più di tre figli). Inoltre, l’esenzione dall’addizionale regionale Irpef ( e quindi l’applicazione dell’aliquota minima dello 0,9 per cento) è stata estesa anche –su proposta dei consiglieri Ds e della Margherita-ai 2.530 disabili con reddito annuo imponibile non superiore ai 45 mila euro.

Addizionale massima. Restano pertanto soggetti all’addizionale massima Iperf dello 05 per cento (che si aggiunge all’aliquota statale dell0 0,9 portando così l’aliquota complessiva all’1,4 per cento) tutti i contribuenti veneti con redditi superiori ai 29 mila euro. Per quanti hanno un reddito annuo compreso tra i 29 mila e i 29.147 euro la legge prevede, come già per il 2005, un coefficiente di equità fiscale in modo da consentire che la pressione fiscale dell’addizionale Irpef non impoverisca i contribuenti di questa fascia << cuscinetto>> rispetto ai contribuenti della << no tax area>>.

Emendamenti bocciati. Sono stati invece respinti gli emendamenti del centrosinistra che miravano a esentare dall’addizionale regionale Irpef anche le persone non autosufficienti o i loro familiari con redditi annui imponibili non superiori ai 50 mila euro.

L’Irap. Quando all’imposta sulle attività produttive (Irap) la manovra tributaria 2006 mantiene l’aliquota vigente del 4,25 per tutte le aziende, maggiorata di un punto (5,25 per cento) per banche, assicurazioni e società finanziarie e scontata di un punto (3,25 per cento) per le nuove cooperative sociali, le imprese femminili e giovanili. Sono invece esentate dall’imposta le cooperative sociali di tipo B, che occupano persone svantaggiate. Per le cooperative sociali di tipo A (produzione di beni e srvizi alla persona) l’aliquota Irap per il 2006 resta del 3,70 per cento, sebbene il centrosinistra avesse proposto di equiparare le cooprative sociali nell’esenzione dall’Irap.

Calamità naturali. L’aula ha inoltre respinto le proposte dell’opposizione di esentare dall’Irap per 2006 le aziende che hanno subito danni da calamità naturali nel corso del 2005 e le piccole aziende con meno di 15 dipendenti dei settori calzaturiero, tessile e abbigliamento, del legno e dell’arredamento. Bocciata anche la proposta di ridurre di un punto l’aliquota Irap per le imprese del settore ittico e per quelle del settore avicolo, colpite dall’emergenza causata dall’influenza aviaria.